Jindal Rinnova Impegno per l’Acquisizione dell’Ex Ilva di Taranto

Il gruppo Jindal conferma il suo impegno per l'acquisizione delle aree a caldo e a freddo dell'ex Ilva di Taranto, mentre il fondo Flacks Group rilancia la propria offerta.

Ex Ilva di Taranto

In Breve

Qual è l'impegno di Jindal riguardo all'ex Ilva?
Jindal ha confermato il suo impegno per l'acquisizione delle aree a caldo e a freddo dell'ex Ilva di Taranto.
Cosa prevede il piano di Flacks Group?
Flacks Group propone un nuovo complesso siderurgico con forni elettrici e riduzione delle emissioni di CO2.
Qual è la posizione del Governo italiano?
Il Governo ha deciso di erogare ulteriori 100 milioni di euro per garantire la continuità operativa dell'ex Ilva.

Il gruppo indiano Jindal ha ufficialmente confermato il proprio impegno a portare avanti l’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto, un’operazione che comprende sia l’area a caldo che quella a freddo. Tuttavia, l’acquisizione è subordinata alla definizione di specifici accordi, tra cui la realizzazione di un nuovo forno carbon free nel sito. Questa notizia arriva a seguito del decreto emesso il 27 luglio dalla Corte d’Appello di Milano, che ha ordinato la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni a causa della presenza di amianto e delle elevate emissioni di polveri sottili.

In risposta a questo decreto, il Governo italiano ha deciso di erogare ulteriori 100 milioni di euro all’azienda, attingendo dal plafond di 390 milioni di euro del prestito ponte autorizzato dall’Unione Europea. Questa misura, approvata con decreto del Consiglio dei ministri, si aggiunge alle precedenti tranche di finanziamento, pari a 149 e 100 milioni di euro, già concesse per garantire la continuità operativa dell’impianto.

Palazzo Chigi ha annunciato che il Consiglio dei ministri confermerà l’ulteriore tranche necessaria in attesa del perfezionamento della cessione dell’area a freddo. È previsto un vertice a Palazzo Chigi tra ministri, commissari delle amministrazioni straordinarie e rappresentanti sindacali, volto a definire le indicazioni sulla cessione a Jindal e sulla gestione della situazione successiva al provvedimento della magistratura.

Nel frattempo, il fondo americano Flacks Group ha rilanciato la propria candidatura per l’acquisizione dell’ex Ilva, presentando un piano per un nuovo complesso siderurgico. Questo progetto prevede l’uso di forni elettrici, riduzione diretta del minerale, colata continua e laminazione ad alta efficienza, oltre a sistemi integrati per il trattamento di fumi e acque. Flacks Group prevede una crescita della capacità produttiva da 2,5 a 4,6 milioni di tonnellate, con una riduzione delle emissioni di CO2 superiore al 50% e fino all’86% con l’uso di idrogeno.

Tuttavia, a Flacks Group viene contestata la mancata dimostrazione delle garanzie finanziarie richieste per portare avanti il progetto. In risposta a queste dinamiche, i presidenti della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e il sindaco di Taranto hanno sottolineato l’importanza della responsabilità e della collaborazione istituzionale. Hanno chiesto al Governo di convocare un tavolo interministeriale per elaborare proposte che, nel rispetto delle decisioni della magistratura, tutelino la salute della popolazione e il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.