Emergenza Ghiacciai: Il Monviso e la Sorgente del Po in Crisi

Il Monviso, simbolo delle Alpi, lancia tre allarmi sui ghiacciai e sulla sorgente del Po, segnalando la gravità della crisi climatica.

Ghiacciai del Monviso

In Breve

Quali sono i tre alert emersi dal Monviso?
Il ghiacciaio del Coolidge è quasi estinto, la parete nord-est è soggetta a crolli e la sorgente del Po mostra segni di sofferenza.
Che ruolo ha avuto la Carovana dei Ghiacciai?
Ha messo in evidenza la necessità di riflessioni sulla gestione delle risorse idriche e il monitoraggio dei ghiacciai.
Qual è l'importanza del rock glacier?
I rock glacier fungono da serbatoi d'acqua e possono rilasciarla quando i ghiacciai saranno scomparsi.

Il Monviso, una delle vette più iconiche delle Alpi, sta vivendo un momento critico a causa della crisi climatica. Durante un recente incontro della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente, sono emersi tre allarmi significativi: il ghiacciaio del Coolidge è praticamente estinto, la parete nord-est del Monviso è soggetta a frequenti crolli, e la sorgente del Po mostra evidenti segni di sofferenza.

La tappa della Carovana si è svolta alla sorgente del Po, situata a 3.841 metri di altitudine, con la partecipazione di esperti dell’Arpa Piemonte e dei guardiaparco dell’ente di gestione delle aree protette del Monviso. In questa occasione, è stata osservata la presenza di rock glacier, corpi detritici permeati da ghiaccio che fungono da serbatoi d’acqua, evidenziando la necessità di una riflessione sulla gestione delle risorse idriche in un contesto di cambiamenti climatici così rapidi.

La campagna internazionale Carovana dei Ghiacciai, che collabora con Cipra Italia e gode del supporto scientifico della Fondazione Glaciologica Italiana, ha messo in luce l’importanza di un approccio integrato nella gestione delle risorse montane. Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia, ha sottolineato la necessità di una governance europea per affrontare le sfide legate all’acqua, in particolare alla luce dell’aumento delle temperature che modifica i tempi e le modalità con cui l’acqua raggiunge torrenti e fiumi.

Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e docente dell’Università di Torino, ha evidenziato come l’ambiente glaciale e periglaciale possa contenere risorse idriche significative, come il lago Chiaretto e i rock glacier, che accumulano acqua in profondità e potrebbero rilasciarla in futuro, quando i ghiacciai saranno scomparsi.

Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, la partecipazione dell’Agenzia sottolinea l’importanza di integrare monitoraggio scientifico, divulgazione e sensibilizzazione. L’estate appena conclusa in Piemonte è stata la più calda della storia, con un aumento di +3.2 °C rispetto alla media, e l’arretramento dei ghiacciai rimane uno degli indicatori più evidenti della crisi climatica. Comprendere e monitorare questi processi è fondamentale per migliorare la prevenzione e la capacità di adattamento alle nuove condizioni ambientali.