In Breve
- Come ha ottenuto l'automobilista l'annullamento della multa?
- Utilizzando ChatGPT per preparare la sua difesa legale.
- Qual era l'importo iniziale della multa?
- La multa iniziale era di 100 sterline.
- Qual è stata la motivazione principale dell'automobilista?
- Era una questione di principio, non di soldi.
Un automobilista di origine Essex ha recentemente ottenuto l’annullamento di una multa per parcheggio dopo una lunga disputa legale durata tre anni. La sua storia mette in luce l’uso innovativo dell’intelligenza artificiale, in particolare del chatbot ChatGPT, per affrontare questioni legali complesse.
Nel agosto 2023, l’automobilista era stato multato per non aver pagato in tempo in un parcheggio pay-and-display a Newquay. A causa di una lunga coda e della limitazione del distributore, che accettava solo contanti, l’uomo si era visto costretto a scaricare l’app RingGo, effettuando il pagamento con un ritardo di 16 minuti rispetto all’ingresso. La multa iniziale era di 100 sterline.
Un mese dopo, l’automobilista presentò il suo primo ricorso, ma non ricevette alcuna risposta fino a gennaio 2024, quando una lettera di recupero crediti aumentò la somma dovuta a 170 sterline. Dopo ulteriori scambi, il caso rimase in sospeso per circa un anno e mezzo, fino a quando non ricevette una comunicazione che annunciava il rinvio a giudizio per ottobre 2026.
Determinato a difendere i propri diritti, l’automobilista ha conservato tutte le comunicazioni ricevute e ha deciso di utilizzare ChatGPT per ottenere consigli su come procedere. Secondo le sue dichiarazioni, il chatbot gli ha fornito indicazioni su cosa scrivere e dove recarsi, aiutandolo a preparare una difesa che è stata inviata al tribunale.
Nonostante avesse contattato anche il servizio Citizens Advice, l’automobilista ha trovato l’assistenza fornita dall’intelligenza artificiale più efficace. Nel frattempo, l’importo della multa era salito a circa 300 sterline al momento dell’udienza prevista.
Il 25 settembre, poche settimane prima dell’udienza, ha ricevuto un’email che notificava l’archiviazione del caso e l’annullamento della sanzione. L’automobilista ha sottolineato che la questione per lui era soprattutto di principio: “Non era una questione di soldi, potevo pagarla, ma è una questione di principio. Se sai di avere ragione non dovresti pagare alcuna somma a loro”. Ha descritto la vicenda come un confronto tra un singolo e una grande azienda con legali, affermando che alla fine l’azienda ha rinunciato.
La società di gestione del parcheggio, tuttavia, non ha fornito commenti sulla vicenda, lasciando aperte domande sul ruolo delle tecnologie emergenti nel risolvere dispute legali.

