In Breve
- Quando si svolgerà Pordenonelegge 2026?
- Dal 16 al 20 settembre 2026.
- Chi aprirà e chi chiuderà il festival?
- Salman Rushdie aprirà il festival e Sergio Mattarella lo chiuderà.
- Qual è il tema centrale di Pordenonelegge 2026?
- Il festival pone il libro come strumento di libertà e valore civile.
Pordenonelegge 2026: Un Festival di Libri e Libertà
La 27ª edizione di Pordenonelegge si svolgerà dal 16 al 20 settembre 2026, promettendo un evento ricco di contenuti e ospiti illustri. L’apertura sarà affidata allo scrittore e saggista Salman Rushdie, mentre la chiusura vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo festival non è solo un appuntamento letterario, ma anche un momento di riflessione sui temi della libertà e dell’impegno civile, in vista del ruolo di Pordenone come Capitale Italiana della Cultura 2027.
Il messaggio del Presidente Mattarella, sottolineato dagli organizzatori, afferma che «leggere ha a che fare con la libertà» e che la lettura rappresenta un patrimonio personale che arricchisce la comunità, fungendo da antidoto contro l’indifferenza e il conformismo. Questa visione ha ispirato l’introduzione della Dissensio Arena, un’agorà dedicata alle voci del dissenso, spesso compresse dai regimi o perseguitate dai fanatismi. Tra gli ospiti attesi, Yulia Navalnaya e Vera Politkovskaja, figlia della celebre giornalista russa Anna Politkovskaja.
Inoltre, il festival ospiterà l’Arena Europa, un contesto consolidato per discutere le sfide contemporanee. Durante la presentazione dell’evento a Milano, il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, ha evidenziato l’importanza della manifestazione, citando la partecipazione di oltre 650 voci internazionali della letteratura, poesia e pensiero, con un totale di 350 eventi distribuiti in 50 sedi tra Pordenone e il Friuli Venezia Giulia.
Tra gli ospiti annunciati, spicca Michel Houellebecq, che presenterà il suo lavoro Omnia poetica, e si celebrerà la VI edizione del Premio Saba Poesia, vinto da Patrizia Valduga. La rassegna, promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it, presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin, si propone come un osservatorio sui conflitti attuali, sulle trasformazioni tecnologiche e sulle questioni di geopolitica, intelligenza artificiale, scienza, arte, architettura e teatro. Tra i temi trattati, ci sarà anche un approfondimento per commemorare l’anniversario del terremoto del Friuli del 1976.
Il simbolo di questa edizione sarà il tarassaco, che rappresenta la lettura democratica e diffusa: se il libro è il fiore, le sue pagine sono i semi che il soffio della condivisione può spargere oltre ogni barriera.

