In Breve
- Cosa sono i Livelli Essenziali di Assistenza?
- I Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire a tutti i cittadini.
- Quali regioni hanno mostrato il miglioramento maggiore dei Lea?
- La Calabria ha registrato il miglioramento maggiore, seguita da Liguria e Lombardia.
- Qual è la relazione tra spesa e miglioramento dei Lea?
- L'analisi mostra che le regioni hanno ottenuto risultati diversi in termini di miglioramento dei Lea rispetto alla spesa sostenuta.
A fine giugno, il Ministero della Salute ha reso pubblici i dati annuali riguardanti i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) a livello regionale, fornendo un quadro comparativo per il periodo 2020-2024. Questi dati sono fondamentali per comprendere l’uscita dalla fase pandemica e per valutare la capacità delle regioni italiane di garantire i Lea, attraverso indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg) che si rivelano fortemente correlati con gli indicatori di salute della popolazione.
Il Servizio Sanitario Nazionale ha mostrato un miglioramento nella capacità di garantire i Lea, ma questo progresso non è uniforme. Le differenze tra le regioni sono significative, così come quelle tra i vari ambiti di assistenza, quali prevenzione, assistenza territoriale e ospedaliera. Sebbene sia stato avviato un percorso di convergenza, esso non è ancora completo.
Un’analisi approfondita rivela che, negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i Lea, ma con incrementi di spesa pro capite molto diversi. La Calabria, ad esempio, ha registrato la maggiore crescita, aumentando la spesa di 314 euro pro capite e ottenendo un incremento di 20 punti Lea (+46%), corrispondente a circa 16 euro per punto Lea. La Liguria ha seguito con un aumento di 305 euro e +17 punti Lea (+25%), mentre la Lombardia ha speso 258 euro, guadagnando 12,5 punti Lea (+16%).
Tra le prime otto regioni per efficienza nell’incremento dei Lea, quattro sono in piano di rientro da anni, ma hanno comunque accelerato il miglioramento. Al contrario, le regioni che primeggiano nelle “pagelle” Nsg, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, si posizionano più indietro in questa classifica basata sull’efficienza dell’incremento. Questo è in parte prevedibile, poiché è più difficile migliorare significativamente partendo da livelli già elevati.
Negli ultimi cinque anni, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3%, spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha visto una crescita del 7% con una spesa di circa 36 euro per punto; l’Emilia-Romagna ha incrementato il punteggio del 3% (2,7 punti in più) aumentando la spesa pro capite di 107 euro rispetto al 2020.
Questi dati sollevano importanti interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Servizio Sanitario Nazionale e sull’opportunità di ripensare la governance. È fondamentale perseguire una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova anche modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati.

