In Breve
- Quali errori sono stati segnalati nella maturità 2026?
- Sono stati documentati errori in letteratura, storia, scienze e arte, con confusione tra nomi e opere.
- Quanto è diffuso l'uso dell'intelligenza artificiale tra gli studenti?
- Oltre il 50% dei candidati ha dichiarato di aver utilizzato l'intelligenza artificiale per lo studio.
- Cosa suggeriscono gli errori emersi sulle modalità di verifica?
- Gli errori sollevano interrogativi sulla preparazione degli studenti e sulle modalità di verifica nelle prove d'esame.
Nel corso dell’esame di maturità 2026, un osservatorio ha messo in luce una serie di errori e confusione che hanno caratterizzato sia le prove scritte che gli orali. Questi strafalcioni, segnalati attraverso denunce, auto-denunce e post sui social, evidenziano problematiche ricorrenti che non sono nuove nel panorama degli esami di Stato.
Oltre il 50% dei candidati ha dichiarato di aver fatto uso dell’intelligenza artificiale come supporto allo studio. Tuttavia, gli esperti avvertono che tali “sfondoni” non sono un fenomeno isolato, ma si riscontrano anche in anni precedenti. Le anomalie più significative riguardano la letteratura italiana, dove si sono verificati frequenti rimescolamenti di nomi e opere. Tra gli errori più clamorosi, si segnalano confusioni relative a personaggi di Pirandello, attribuzioni errate di opere a autori diversi e trasformazioni anagrafiche di poeti come Ungaretti.
Inoltre, sono emerse letture travisate di titoli e termini poetici, con identificazioni sbagliate dell’autore dei Promessi Sposi e interpretazioni grottesche dei personaggi. Anche nel campo della letteratura contemporanea si sono registrate attribuzioni errate di opere e nazionalità, insieme a gaffe teatrali e fraintendimenti di testi.
Passando al fronte storico e civico, le revisioni e le storpiature sono state all’ordine del giorno: leggi e personaggi dell’Ottocento sono stati ribattezzati, le corrispondenze cronologiche sono state invertite e sono emerse idee sbagliate sul funzionamento della Costituzione, inclusa la confusione sul fondamento della Repubblica. Anche il periodo dei totalitarismi ha visto scambi di ruoli e attribuzioni inesatte.
Nell’ambito delle scienze e della geografia, si sono diffuse informazioni errate sulla forma della Terra, identificazioni sbagliate di agenzie spaziali e collocazioni imprecise di monumenti e capitali. In storia dell’arte, sono stati segnalati fraintendimenti sulle origini e opere di Leonardo da Vinci, interpretazioni non ortodosse di dipinti rinascimentali e sostituzioni di pittori famosi con figure meno note.
Non mancano infine esempi di confusione tra riferimenti culturali e musicali, come l’attribuzione di frasi celebri a personaggi diversi dai loro autori. L’insieme di queste segnalazioni offre un quadro preoccupante che solleva interrogativi sulla preparazione degli studenti e sulle modalità di verifica nelle prove d’esame. È evidente che la preparazione scolastica deve affrontare sfide significative per garantire una formazione adeguata e una valutazione equa degli studenti.

